I chatbot gestiti dall’intelligenza artificiale sanno essere molto equilibrati. Anche troppo, per la verità. Per lo meno quando si parla di settore fossile e di cambiamento climatico. A sostenerlo è la Ong Global Witness che, nelle scorse settimane, ha tracciato un quadro del suo recente esperimento con alcuni dei modelli più diffusi: ChatGPT, Grok 2.0 (accessibile tramite X fu Twitter), Gemini (Google) e MetaAI (Facebook, per ora solo in Australia). Il risultato, spiegano gli attivisti, è un insieme di risposte particolarmente “bilanciate”, che riconoscono le responsabilità del comparto nel favorire il cambiamento climatico ma enfatizzano anche il presunto impegno delle compagnie a favore della “sostenibilità”.
Creare un dibattito artificiale
Il fatto, osserva Global Witness, è che gli strumenti di intelligenza artificiali rivelerebbero in questo caso una tendenza al cosiddetto bothsidesism, un termine di non facile traduzione che identifica la creazione di un “falso equilibrio” realizzato ponendo sullo stesso piano aspetti che, in realtà, andrebbero soppesati diversamente. È così che l’impatto climatico delle multinazionali del fossile – un fenomeno di enorme portata e pienamente dimostrato – viene ripetutamente “bilanciato” da continui richiami alle scelte “sostenibili” delle aziende, un aspetto, va da sé, decisamente controverso.
È così, in altre parole, che la ricerca di un “cerchiobottismo” esasperato finisce per generare un dibattito inesistente. E così, in estrema sintesi, che la realtà viene manipolata.
“La buona notizia è che tutti i chatbot testati hanno dimostrato la capacità di rispondere alle domande in modo dettagliato e di citare esplicitamente una serie di fonti”, spiega Global Witness. “Tuttavia, abbiamo anche riscontrato prove di greenwashing come, ad esempio, narrazioni acriticamente positive sulle compagnie petrolifere e del gas e false equivalenze che attribuiscono agli sforzi delle imprese per la mitigazione lo stesso peso riservato alle critiche sul loro contributo al cambiamento climatico”.
È sempre “una questione complessa”
Gli esempi, spiega Global Witness, sono evidenti. MetaAI ha riconosciuto come limitate le azioni delle compagnie del settore fossile per il clima. Nonostante questo, però, ha comunque riportato informazioni che enfatizzano i progressi di alcune aziende in assenza di dati concreti e senza sottolineare la responsabilità diretta di queste compagnie nei cambiamenti climatici.
“Quando abbiamo posto domande che facevano riferimento specifico alle compagnie petrolifere e del gas (BP, ExxonMobil, Chevron, TotalEnergies e Shell), Meta AI ha prodotto risposte che includevano il greenwashing”, afferma la Ong.
Allo stesso modo, ChatGPT e Gemini hanno chiamato in causa le controversie e le critiche alle aziende del fossile e al loro greenwashing senza risparmiare, però, una certa moderazione. Gemini ha parlato degli sforzi di mitigazione climatica da parte del comparto come di “una questione complessa”. ChatGPT li ha definiti “un argomento oggetto di dibattito”. Più “onesto” il chatbot Grok che, con un certo sarcasmo, ha criticato la presenza delle compagnie del settore fossile alle conferenze sul clima.
I chatbot “aiutano” le compagnie a influenzare le risposte
Il modello gestito da X, in ogni caso, non è immune al problema comune della gestione delle fonti. In generale, sottolinea infatti la Ong, i bot potrebbero attingere informazioni direttamente dai siti web delle stesse compagnie, permettendo a queste ultime di influenzare il contenuto delle risposte. Grok, inoltre, è in grado di estrarre informazioni in tempo reale anche dalla sua stessa piattaforma con ovvi rischi di disinformazione oltre che di diffusione di teorie complottiste.
Anche per questo, gli attivisti di Global Witness sottolineano l’importanza della regolamentazione degli strumenti per tutelare l’affidabilità delle informazioni. Chiedendo inoltre alle aziende sviluppatrici dell’intelligenza artificiale di rendere trasparente il loro processo di selezione delle fonti e, più in generale, di impegnarsi a non diffondere disinformazione sul clima.



