In Cina il debito cresce a dismisura per finanziare la crescita del Pil. Ma la corsa per sostenere investimenti che stimolino l’economia del gigante asiatico rischia di diventare una vera e propria bomba ad orologeria.
Nei primi due mesi del 2025 la Cina ha emesso prestiti aggiuntivi per 6,14 trilioni di yuan (pari a 855 mld$) portando il valore complessivo del debito a fine febbraio a 261.78 trilioni di yuan.
Complessivamente l’indebitamento cinese per il finanziamento dell’economia reale (total social finance) ha raggiunto quota 417.29 trilioni di RMB (58,99 trilioni di dollari) portando il rapporto debito/pil è al 309% contro il 303% di fine 2024.

Il debito cresce il doppio del Pil
La maggior parte del debito va a finanziare gli investimenti. Ma evidentemente l’impatto non è così efficiente dato che la crescita del debito è doppia a quella del pil (8,4% contro un 4,2%) confermando che la qualità della spese per investimenti non è in linea con le aspettative dello stesso governo.
Difficilmente la Cina riuscirà quest’anno ha eguagliare l’eccezionale apporto conseguito dalle esportazioni, che hanno contributo ad un terzo della crescita dello scorso anno, mentre i consumi interni rimangono saldamente al di sotto del 50% del prodotto interno lordo.
Dato che difficilmente gli investimenti possono garantire un ritorno dalla spese degli investimenti pari a 1 c’è da aspettarsi che per raggiungere il target di un +5% nel 2025 la Cina dovrà ricorrere ad un ulteriore forte incremento del proprio debito. Pechino sta intensificando gli sforzi per stimolare la domanda interna cinese ma difficilmente potrà aspettarsi che le famiglie possano incrementare la spesa portando l’incidenza verso e oltre il 70% come gli economisti auspicherebbero per evitare una contrazione dei consumi.
Il governo cerca di spingere l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dalla Banca Popolare di Cina in tutti i settori economici ma incontra, soprattutto nel campo agricolo, delle difficoltà a permettere la reale trasmissione delle risorse.
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Nuovi prestiti alle imprese agricole colpite dalle alluvioni
La Banca Centrale ha aumentato i prestiti per sostenere lo sviluppo rurale e le piccole e medie imprese di 100 miliardi di RMB in 12 province e regioni autonome (Chongqing, Fujian, Guangdong, Guangxi, Henan, Heilongjiang, Hunan, Jilin, Jiangxi, Liaoning, Shaanxi e Sichuan). I prestiti sono destinati a sostenere le aree gravemente colpite nei loro sforzi di prevenzione delle inondazioni, soccorso in caso di catastrofi e ricostruzione post-catastrofe, migliorando il supporto creditizio per le imprese nelle regioni colpite, in particolare per le MSBs, le aziende autonome, nonché per le imprese agricole e di allevamento e le famiglie rurali.
La Banca Centrale ha sollecitato le sue filiali nelle province (regioni autonome, municipi) a utilizzare appieno la nuova linea di prestiti ma, ovviamente, il meccanismo di indebitamento per far fronte alle catastrofi e alle spese di ricostruzione post-catastrofe non viene accolto con favore dalle imprese agricole e dalle famiglie.



