Un giudice della Corte per il commercio internazionale degli Stati Uniti, Jennifer Choe-Groves, ha disposto che l’Enel dovrà rimuovere un parco eolico realizzato all’interno di una riserva indiana in Oklahoma, ripristinando le condizioni dell’area prima dei suoi lavori. La decisione mette fine a dieci anni di contenziosi legali.
Il contenzioso
La vicenda – spiega l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti – è infatti iniziata nel 2014, quando gli Stati Uniti hanno citato in giudizio Osage Wind, Enel Kansas ed Enel Green Power North America per aver effettuato attività estrattive e scavi nell’Osage Mineral Estate, senza avere autorizzazioni né contratti di locazione.
Quattro anni prima, l’Enel aveva preso in affitto 8400 acri di diritti di superficie nella contea di Osage in Oklahoma per costruire un parco eolico (Osage Wind): al suo interno ha installato 84 turbine e altre infrastrutture correlate.
Tuttavia, per 82 turbine ha utilizzato esplosivi che hanno creato crateri profondi più di 3 metri e larghi oltre 18, per accogliere le fondamenta in cemento armato. Per riempire gli scavi e consolidare gli impianti, i tecnici hanno poi utilizzato grandi quantità di minerali provenienti dalla stessa area. Da lì la decisione della procura degli Stati Uniti di adire le vie legali.
Una riserva legalmente riconosciuta
La Riserva Osage è infatti un’area legalmente istituita nel 1872, nella quale risiede l’omonima tribù indiana, riconosciuta a livello federale. Nel 1906, il Congresso degli Stati Uniti emanò l’Osage Act che separò la gestione della superficie dell’area da quella mineraria. Quest’ultima confluì in un trust creato a beneficio della nazione Osage. Ciò le permise di emettere contratti di locazione per i giacimenti di petrolio, del gas e di altri minerali, con regolamenti specifici applicabili all’estrazione mineraria non petrolifera.
Gli Stati Uniti, in qualità di fiduciario dell’Osage Mineral Estate, hanno il compito di amministrarlo e proteggerlo: possono tra le altre cose intentare cause per adempiere alle responsabilità fiduciarie di protezione delle risorse della riserva e per massimizzare i vantaggi economici per i suoi beneficiari.



