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Informazioni ambientali ingannevoli, Belgio e Germania contro Flixbus

Un'autorità belga e un tribunale tedesco intimano al colosso di bus a lunga percorrenza di modificare le informazioni dal suo sito: vaghe e infondate, rischiano di trarre in inganno sul loro reale impatto sull'ambiente
Flixbus è una delle principali aziende di servizi di trasporto a lunga percorrenza. Conta 5500 bus in 40 Paesi e 10 treni in Germania.
Flixbus è una delle principali aziende di servizi di trasporto a lunga percorrenza. Conta 5500 bus in 40 Paesi e 10 treni in Germania. FOTO: Flixbus Media Gallery

L’utilizzo di affermazioni vaghe e infondate come “rispettoso dell’ambiente” e “rispettoso del clima” è valso a Flixbus, una delle più famose compagnie di trasporti su gomma in Europa, una condanna da parte della Corte federale tedesca a valle di un’ispezione avvenuta contemporaneamente da diverse autorità europea.

Nel caso di Flixbus, tutto è partito dalle indagini dell’Ispettorato SPF Economie (responsabile, all’interno dell’amministrazione federale belga, della regolamentazione e del coordinamento delle politiche e della governance del mercato interno. L’organismo aveva rilevato che la compagnia di trasporti utilizzava, sul suo sito web belga, informazioni ambientali ingannevoli, in grado di trarre in inganno i consumatori circa il loro significato e il reale impatto ambientale.

Compensazioni senza trasparenza

Flixbus affermava, ad esempio, di essere “il mezzo di trasporto più ecologico”. Il tutto senza fare adeguati confronti e fornire alla clientela adeguate motivazioni a sostegno delle proprie affermazioni. Tra l’altro, nel momento della prenotazione di un viaggio a bordo di uno dei propri autobus, offriva agli utenti l’opzione di compensare le emissioni di CO2, senza però alcuna trasparenza sul calcolo delle emissioni prodotte dalla tratta prescelta né spiegando in cosa sarebbero consistite le azioni di compensazione.

L’SPF Economie belga ha quindi intimato a Flixbus di conformarsi volontariamente ai rilievi effettuati. Ma la richiesta è caduta nel vuoto. L’organismo belga ha quindi trasmesso gli atti all’Agenzia tedesca per l’ambiente che ha avviato un procedimento legale. Il 20 febbraio scorso, una Corte federale ha obbligato l’azienda a rimuovere tutte le indicazioni ambientali fuorvianti dalle versione belga del suo sito web.

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“Un importante precedente legale”

“Si tratta di una vittoria importante nella lotta al greenwashing” ha commentato Etienne Mignolet, portavoce dell’SPF Economie. “Ormai è scritto nero su bianco che affermazioni ambientali così fuorvianti sono inaccettabili. La sentenza stabilisce anche un precedente legale che aiuta le autorità di tutela dei consumatori a intervenire contro le aziende che utilizzano affermazioni analoghe”.

Peraltro, il caso che ha portato alla condanna di Flixbus rappresenta anche un virtuoso esempio di collaborazione tra organismi europei. L’ispezione portata avanti in Belgio era infatti parte di una serie di controlli effettuati contemporaneamente da diverse autorità.

Le ispezioni vengono svolte nell’ambito del Consumer Protection Cooperation Network di cui fanno parte sia la Commissione europea sia le autorità nazionali di difesa dei consumaotri nei vari Stati membri. I controlli si concentrano, di volta in volta, sul rilevamento delle violazioni online delle norme europee in difesa dei consumatori in un ambito o argomento specifico. Un’attività che le nuove norme Ue di contrasto al greenwashing aiuteranno a consolidare.

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Un colosso operante in 40 Paesi

Nata nel 2013 in Germania coprendo la tratta Monaco-Norimberga, Flix si è rapidamente affermata come una delle principali società dei bus a lunga distanza in tutta Europa. Attualmente fornisce servizi in 40 Stati distribuiti in 4 continenti, attraverso i suoi marchi FlixBus, FlixTrain, Greyhound e Kâmil Koç. Conta al suo servizio oltre 5500 autobus e più di 10 treni per il servizio FlixTrain attivo in Germania.

“Flix – si legge sul sito dell’azienda – si rivolge a un mercato in espansione di autobus e treni a lunga percorrenza, alimentato dalla crescente consapevolezza ambientale della società. L’azienda punta a eliminare le emissioni di carbonio in Europa entro il 2040 e a livello globale entro il 2050. Per misurare i propri progressi secondo standard scientificamente accreditati, Flix ha fissato degli obiettivi a breve termine per la riduzione delle emissioni con la Science Based Targets Initiative“.

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