
Passare da un anno all’altro da 16 milioni di dollari a 1,2 miliardi di fatturato grazie alle politiche contro l’immigrazione di Donald Trump. Accade alla piccola Acquisition Logistics LLC con sede a Henrico (Virginia) che, senza avere dimostrabile esperienza pregressa, ha costruito e gestisce il grande centro di detenzione per immigrati a Fort Bliss, vicino a El Paso, Texas per conto di ICE, l’agenzia federale sull’immigrazione. L’ICE è al centro di un vasto dibattito politico e social per i controversi e aggressivi metodi utilizzati che hanno scatenato proteste in tutti gli Stati Uniti dopo l’uccisione a freddo dell’attivista per i diritti civili Renee Nicole Good, 37 enne di Minneapolis, uccisa nella sua automobile mentre bloccava parzialmente il percorso ai suv neri degli armatissimi ICE.
Una ondata di contractors
Acquisition Logistics non è la sola beneficiaria dell’ondata legalitaria e repressiva in un Paese che ha sempre vissuto anche grazie al lavoro in nero degli immigrati messicani. Dietro i finanziamenti statali ad ICE si muove una fila di contractors che rappresenta un costo complessivo di 9,6 miliardi di dollari l’anno di cui ha beneficiato anche Alex Carp, il fondatore di Palantir che aveva versato 1 milione di dollari personali alla campagna elettorale di Donald Trump. Una inchiesta approfondita di Sludge: https://readsludge.com/2026/01/16/the-companies-behind-ice/
Arriva Palantir
ICE adotta avanzati strumenti forniti da Palantir, come quelli del programma di targeting geospaziale “Elite”, una app che identifica su una mappa dove cercare i potenziali stranieri non in regola con immigrazione e lo fa incrociando dati da fonti aperte insieme ai dati riservati delle agenzie Usa. Elite è la nuova frontiera del controllo sociale, tanto criticato quanto avviene nei paesi asiatici. Identifica e classifica, tra i potenziali bersagli, quali soggetti siano da arrestare prioritariamente e deportare sulla base di algoritmi e fornisce agli agenti federali di ICE le coordinate per andarli ad arrestare.

Il compito di ICE è tuttavia dei più delicati e il vaso utilizzo di algoritmi e AI alza il pericolo di sottovalutazione degli impatti perchè porta alla detenzione di esseri umani, allo loro espulsione magari dopo decenni nel Paese e alla separazione di nuclei familiari.
Gli errori dell’Intelligenza Artificiale nel caso ICE
Una inchiesta di Nbc News ha svelato le prime problematicità nell’utilizzo vasto dell’AI da parte di ICE, pressata per motivi politici ad arruolare centinaia di nuovi agenti. L’Intelligenza Artificiale utilizzata come ausilio nel reclutamento. Malgrado i contratti milionari, la AI aveva assimilato frasi come “vorrei diventare agente” a frasi come “sono già un agente”. E così facendo aveva dato il via libera tecnico alla messa in strada di agenti armati che non avevano ancora ricevuto la corretta formazione specifica. Mandati, grazie ad una approvazione tramite algoritmo, nelle case e nei posti di lavori a cercare persone da deportare, in situazioni di reciproco pericolo da un paese sempre più tecnologicamente e militarmente avanzato.
per approfondire, un documentario di ARTE.TV: https://www.arte.tv/it/videos/121620-118-A/ice-il-braccio-armato-di-trump/




