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Immuno-oncologia, la ricerca è pubblica. I profitti privati

I nuovi farmaci stanno già rivoluzionando le cure anti-tumorali, migliorando la aspettative di vita dei pazienti. Uno studio dell'Ufficio Europeo dei Brevetti ha dimostrato che circa il 50% delle applicazioni è stato sviluppato da università e organismi pubblici. Ma intanto, il costo dei farmaci è in continua crescita
FOTO: L'immuno-oncologia sta già rivoluzionando le terapie anticancro. Ma le spese per le terapie stanno decuplicando. FOTO: Arek Socha from Pixabay
FOTO: L'immuno-oncologia sta già rivoluzionando le terapie anticancro. Ma le spese per le terapie stanno decuplicando. FOTO: Arek Socha from Pixabay

L’immuno-oncologia, approccio che punta sul sistema immunitario del corpo per identificare, mirare ed eliminare le cellule tumorali, è senza dubbio la nuova frontiera per combattere il cancro. A differenza delle terapie tradizionali come la chemioterapia e la radioterapia, che colpiscono sia le cellule cancerose sia quelle sane e spesso portano a effetti collaterali significativi, i trattamenti di immuno-oncologia offrono un approccio più preciso e meno tossico, migliorando selettivamente la capacità del sistema immunitario di combattere il cancro.

Questa nuova modalità terapeutica include una varietà di trattamenti, come inibitori dei checkpoint immunitari, terapie con cellule CAR-T (in grado di combattere leucemie, linfomi e mielomi) vaccini contro il cancro e anticorpi monoclonali, ciascuno progettato per coinvolgere il sistema immunitario in modi diversi per riconoscere e attaccare i tumori.

I vantaggi dell’immuno-oncologia

L’adozione crescente di queste terapie è guidata dalla loro capacità di ottenere risposte durature, anche nei casi di cancro avanzato o metastatico in cui le terapie tradizionali hanno fallito. Di conseguenza, l’immuno-oncologia sta guadagnando terreno come terapia di prima linea e in combinazione per vari tipi di cancro, inclusi melanoma, cancro ai polmoni, cancro al seno e neoplasie ematologiche.

La rapida crescita del mercato dell’immuno-oncologia è ulteriormente alimentata dal numero crescente di studi clinici, investimenti in ricerca e sviluppo e approvazioni regolatorie di nuove terapie. Scoperte come l’approvazione di inibitori dei checkpoint immunitari come il pembrolizumab (nome commerciale Keytruda prodotto dal gruppo Merck) e il nivolumab (nome commerciale OpdivO sviluppato dalla Bristol Mayer Squibb), hanno stabilito nuovi standard nella terapia oncologica, dimostrando benefici di sopravvivenza importanti e trasformando il panorama terapeutico per diverse indicazioni oncologiche.

Il pembrolizumab è uno dei farmaci "figli" dell'immuno-oncologia: agisce su una proteina presente sulle cellule immunitarie, chiamata PD-1, che fa parte della famiglia delle cosiddette proteine ​​di checkpoint, in grado di limitare la risposta immunitaria. FOTO: US National Cancer Institute
Il pembrolizumab è uno dei farmaci “figli” dell’immuno-oncologia: agisce su una proteina presente sulle cellule immunitarie, chiamata PD-1, che fa parte della famiglia delle cosiddette proteine ​​di checkpoint, in grado di limitare la risposta immunitaria. FOTO: US National Cancer Institute
Un mercato in veloce espansione

Il successo di queste terapie ha portato a un aumento delle attività di ricerca e sviluppo focalizzate sull’esplorazione di nuovi target immunitari, strategie di combinazione e immunoterapie personalizzate adattate ai profili individuali dei pazienti.

Man mano che le aziende farmaceutiche, le istituzioni di ricerca e le aziende biotech continuano a investire massicciamente nella ricerca sull’immuno-oncologia, il mercato è pronto per una veloce espansione e nuove scoperte nel trattamento del cancro.

La nuova pietra miliare della terapia oncologica

L’aumento dell’accettazione delle terapie IO da parte degli oncologi e la loro integrazione nei protocolli di trattamento standard stanno consolidando il ruolo dell’immuno-oncologia come pietra miliare della terapia oncologica moderna, guidando la crescita e l’adozione del mercato su scala globale. La crescita del mercato globale dell’immuno-oncologia è guidata da diversi fattori chiave, tra cui l’aumento dei casi di cancro, i progressi nella ricerca sull’immunoterapia e l’adozione delle terapie in combinazione.

Le terapie di immuno-oncologia offrono un’alternativa promettente ai trattamenti tradizionali per il cancro, con il potenziale di fornire risposte durevoli e persino remissioni a lungo termine in alcuni casi. Ma i trattamenti di immuno-oncologia sono estremamente costosi, soprattutto nelle fasi iniziali, e rimangono in larghissima parte inaccessibili per due terzi della popolazione del pianeta.

L’analisi dell’Ufficio Europeo dei Brevetti

Dal punto di vista del rapporto costi-benefici assistiamo ad un trend inversamente proporzionale: la spesa in ricerca e i conseguenti brevetti sono sempre più pubblici ma i prodotti commercializzati sono appannaggio di aziende private (prevalentemente i colossi del big pharma che quasi sempre acquistano le aziende che inizialmente svolgono il ruolo da start up sopportando il rischio connesso alle fasi iniziali delle sperimentazioni.

L’evidenza emerge da un recentissimo studio dell’Ufficio Europeo dei Brevetti (European Patent Office):

il trend, in forte accelerazione sia per le terapie che per la diagnostica, evidenzia che quasi la metà delle applicazioni sono riconducibili a università e organismi di ricerca pubblici che rappresentano anche sette dei principali autori di richieste a livello globale.

Confronto delle tendenze tra le 20 principali applicazioni: applicazioni aziendali rispetto a università, ospedali e organismi di ricerca pubblici. FONTE: European Patent Office, 2024.
Confronto delle tendenze tra le 20 principali applicazioni: applicazioni aziendali rispetto a università, ospedali e organismi di ricerca pubblici. FONTE: European Patent Office, 2024.
Il boom dei costi terapeutici

Diventa, quindi, sempre più urgente una riflessione sul modello di gestione dei processi di innovazione di queste tipologie di trattamento. Secondo un rapporto sulle tendenze oncologiche globali il mercato dei farmaci contro il cancro nel 2026 potrebbe raggiungere la cifra record di 300 miliardi di dollari con un incremento rispetto al 2022 di oltre il 62%. Il costo di una terapia media ammonta a circa 100.000 $ all’anno con un valore mediano dei farmaci che risulta, in base alle analisi internazionali, in continua crescita nonostante alcune dei prodotti abbiano raggiunto la maturità da tempo.

Negli Stati Uniti si è passati in soli dieci anni dai 1932$ nel periodo compreso tra il 1995 e il 1999 ai 14.950 $ nell’arco temporale 2995-2019.

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