Gli uffici di Lloyds bank sono alimentati da energia da fonti rinnovabili, ma intanto la banca finanzia attività che contribuiscono a emettere 32,8 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. In una pubblicità su Linkedin, l’istituto britannico sottolinea solo la prima informazione (il proprio impegno per l’ambiente), omettendo la seconda (il finanziamento di attività inquinanti). Per questa omissione, l’Asa (Advertising Standards Authority), l’ente britannico di autoregolamentazione della pubblicità, giudica il messaggio ingannevole e impone alla banca di toglierla.

Il post “ingannevole”
A maggio 2024 Lloyds bank aveva pubblicato su Linkedin un post con un video animato che illustrava l’impegno della banca nel sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. “Usiamo il 100% di energia da fonti rinnovabili per alimentare i nostri edifici”, si leggeva nel testo del post. E ancora: “Abbiamo l’obiettivo di dimezzare il nostro consumo energetico entro il 2030”. E infine: “Aiutiamo le persone e le imprese nel Regno Unito a capire come possono essere più sostenibili”.
Insomma tutti interventi “locali” relativi alle sedi della banca e a un ‘impegno sul territorio. Ma leggendo il bilancio di sostenibilità emergeva un’altra fetta di verità.
Niente più “green”, “ecologico” o “sostenibile” su etichette e pubblicità
Omessi i finanziamenti inquinanti
Secondo il rapporto di sostenibilità 2023 di Lloyds bank, nel 2022 la banca aveva finanziato attività che contribuivano a produrre 32,8 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Ma questa informazione non era riportata nel post della banca su Linkedin. E per l’ASA questa era una grave omissione, che poteva influenzare la comprensione dei consumatori sul reale impatto ambientale della banca. Da qui la decisione dell’organismo britannico di chiedere a Lloyds Bank di ritirare la pubblicità, ritenuta fuorviante in merito alle affermazioni ambientali.
La decisione dell’autorità di autoregolamentazione della pubblicità
“Abbiamo capito che Lloyds sta compiendo passi verso l’impatto zero sull’ambiente e promuova la sostenibilità presso i propri clienti. Tuttavia, secondo il Rapporto di sostenibilità 2023 di Lloyds, le emissioni finanziate nel 2022 ammontavano a 32,8 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente, il che rappresentava un notevole contributo alle emissioni di gas serra” si legge sul sito dell’Advertising Standards Authority. “Gli investimenti e i finanziamenti nelle aree a rischio climatico hanno costituito una parte considerevole delle attività dell’azienda e continueranno a farlo nel prossimo futuro.
“Abbiamo ritenuto che ciò significasse che, nonostante l’impressione data nell’annuncio, i Lloyds continuino a finanziare in modo significativo attività e industrie che emettevano livelli notevoli di anidride carbonica e altri gas serra”.
Un’informazione giudicata sostanziale da ASA perché “poteva influenzare la comprensione del messaggio complessivo dello spot da parte dei consumatori e quindi avrebbe dovuto essere chiarita. Abbiamo pertanto concluso che l’annuncio ometteva informazioni rilevanti e poteva indurre in errore”.
Da qui la conclusione dell’Authority: l‘annuncio non deve più apparire nella forma contestata. “Abbiamo chiesto a Lloyds Bank di garantire che i futuri annunci pubblicitari con affermazioni ambientali non siano fuorvianti, omettendo informazioni significative necessarie a contestualizzare le affermazioni e aiutare i consumatori a comprendere il messaggio, ad esempio includendo informazioni sulla percentuale delle loro attività commerciali che comprendeva attività a basse emissioni di carbonio”.



