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Overtourism, tra Instagram e turismo mordi e fuggi
L’overtourism non nasce quando un luogo è bello ma spesso masce quando una rotta, una piattaforma o una foto lo rendono consumabile. Michel Houellebecq lo aveva intuito in “La carta e il territorio” citando il caso dell’aeroporto di Beauvais, a circa ottanta chilometri da Parigi. Si atterra “a Parigi” anche se si è a due ore dalla città perché una compagnia low cost lo ha inserito nella mappa mentale dei viaggiatori: l’esperienza turistica comincia da un equivoco geografico.