La crisi energetica derivante da scelte geopolitiche aggressive ha migliorato sensibilmente i conti di Eni. La società ha alzato le stime di cash flow e più che raddoppiato il buyback. Sullo sfondo torna il tema della tassazione degli extraprofitti. I numeri mostrano quanto pesa davvero lo “sconto” di circa 17 centesimi sul prezzo dei carburanti rispetto ai benefici dello scenario energetico.