“Ottenere finanziamenti per le aziende migliori, più innovative e più sostenibili, liberando così il potenziale del paese” e contrastare la mancanza di trasparenza nel settore del rating ESG da parte delle agenzie specializzate. È l’obiettivo del disegno di legge sul quale sta lavorando il nuovo governo laburista guidato da Keir Starmer, che ha vinto le elezioni legislative nei mesi scorsi.
Ad annunciarlo è stata il cancelliere dello Scacchiere, Rachel Reeves, in occasione di una visita a Toronto, durante il quale ha incontrato i responsabili dei principali fondi pensione canadese https://www.ft.com/content/128f6f71-62b2-4cea-b0e1-32e38925b2f0.
Novità con il nuovo anno
La proposta di legge per regolamentare le agenzie di valutazione delle prestazioni ambientali, sociali e di governance dovrebbe essere presentato a inizio del 2025. Il testo dovrebbe permettere di allineare la legislazione britannica alle raccomandazioni internazionali in materia a partire da un’armonizzazione rispetto al quadro normativo rinnovato sul quale sta lavorando l’Unione europea.
La proposta di legge annunciata da Reeves non è una novità assoluta: sulla questione stava già lavorando, dalla primavera 2023, il suo predecessore Jeremy Hunt ma il progetto si arenò a causa delle elezioni anticipate decise dal premier Rishi Sunak e dalla successiva sconfitta alle urne.
Tuttavia, il nuovo testo rappresenterà un segno tangibile del nuovo corso britannico che sta tentando di ammorbidire le distanze con il Continente e con Bruxelles, dopo gli anni della Brexit gestita dai governi conservatori. Al di là delle considerazioni geopolitiche, la legge ha il compito di colmare una palese lacuna. Il Regno Unito non dispone infatti di un sistema di controllo sui criteri utilizzati dalle agenzie di rating per costruire i criteri ESG e quindi per valutare le aziende.
Lotta all’opacità
Il problema non è di poco conto, visto che i loro giudizi influenzano la scelta dei fondi di investimento sostenibili se inserire o meno alcune azioni e obbligazioni nel proprio portafoglio. Secondo la ministra laburista, fare chiarezza permetterà di aiutare la crescita della finanza green nel Paese e allontanerà il rischio di disinvestimenti causati da un’opacità del sistema.
Le regole del nuovo regime dovranno essere fissate dalla Financial Conduct Authority, principale organismo di regolamentazione finanziaria d’Oltremanica. Non è però escluso che ad essa verrà affiancato un ulteriore ente di controllo, deputato a verificare la corretta applicazione delle nuove norme.



