BACK TO REALITY

Zalando: addio ai green claim fuorvianti, due anni prima che diventi obbligatorio

L'azienda tedesca di e-commerce anticipa la direttiva europea ed elimina riferimenti alla sostenibilità dal proprio sito
Zalando ha tolto dai proprio e-commerce ogni riferimento alla sostenibilità e tutte le icone ambientali dubbie
Zalando ha tolto dai proprio e-commerce ogni riferimento alla sostenibilità e tutte le icone ambientali dubbie

Sostenibile, green, ecologico, a basse emissioni: sul sito internet di Zalando non troverete nessuno di questi termini associati ai capi venduti. Il 15 aprile 2024 l’azienda tedesca di e-commerce li ha tolti tutti, insieme alle icone ambientali che venivano accostate ad alcuni prodotti descritti come a ridotto impatto sull’ambiente.

Per la Commissione europea “tali indicazioni possono indurre i consumatori in errore circa le caratteristiche ambientali dei prodotti”.

Così Zalando ha corretto i propri green claim: niente più termini fuorvianti e più informazioni chiare sull’impatto ambientale dei prodotti. Lo ha fatto due anni e mezzo prima che diventasse obbligatorio, quando, a settembre 2026, entrerà in vigore la Direttiva europea sui green claim e termini generici come sostenibile o ecologico saranno vietati per legge. Per questo noi di The Washing News assegnamo all’azienda un semaforo verde, come modello di quello che un’azienda dovrebbe fare per correggere una comunicazione ambientale generica e fuorviante per il consumatore.

Niente più “green”, “ecologico” o “sostenibile” su etichette e pubblicità

Prima: tutta la “sostenibilità” sul sito Zalando

Fino a un anno fa sul sito di Zalando, tra i filtri di ricerca, oltre a “taglia”, “brand”, “colore”, “prezzo”, si poteva trovare anche la voce “sostenibilità”, declinata in una serie di sottocategorie come “impatto sociale”, “materiali utilizzati”, “preservazione delle acque”, “protezione degli animali”, “riduzione delle emissioni”. In questo modo i clienti interessanti potevano scegliere i prodotti da acquistare scegliendoli sulla base del loro impatto sull’ambiente, almeno di quello che Zalando dichiarava essere il loro impatto sull’ambiente.

Oltre ai filtri di ricerca, il concetto la sostenibilità, compariva anche in alcune icone ambientali, a forma di foglia o di albero, accostate ai nomi dei capi proposti dall’azienda come particolarmente rispettosi dell’ambiente.

Per la Commissione europea, però, “tali indicazioni possono indurre i consumatori in errore circa le caratteristiche ambientali dei prodotti”. Così Zalando si è impegnata ad eliminarle e a rendere più chiara e non fuorviante la propria comunicazione ambientale.

Dopo: una nuova comunicazione ambientale

“A seguito di un dialogo con la Commissione e le autorità nazionali per la tutela dei consumatori, Zalando si è impegnata a rimuovere gli indicatori e le icone di sostenibilità ingannevoli visualizzati accanto ai prodotti offerti sulla piattaforma”. Si leggono queste parole in una nota pubblicata sul sito della Commissione europea. E ancora: “A partire dal 15 aprile 2024 le icone non appariranno più; Zalando fornirà invece informazioni chiare sui benefici ambientali dei prodotti, come la percentuale di materiali riciclati utilizzati”.

In particolare l’azienda ha eliminato:

  • il flag di sostenibilità inizialmente utilizzato da tutte le pagine web;
  • tutte le icone ambientali fuorvianti che venivano visualizzate accanto ai prodotti (come una foglia o un albero).
  • il termine “sostenibilità”, o altri termini ingiustificati che indichino un beneficio ambientale e/o etico;
  • le icone e il termine “sostenibilità” anche dal filtro e consentendo ai consumatori di filtrare e selezionare i prodotti in base a specifiche qualità del prodotto.

E, invece, per garantire un’informazione ambientale più corretta l’azienda:

  • ha aggiunto informazioni chiare e specifiche sui vantaggi ambientali e/o etici del prodotto nella pagina dei dettagli del prodotto, ad esempio una cifra percentuale della quantità di materiale riciclato utilizzato;
  • ha rivisto la “Pagina Sostenibilità” introducendo due nuove pagine web: una con maggiori informazioni sugli standard di prodotto e una con informazioni sugli approcci e le strategie di Zalando legati alla sostenibilità;
  • garantisce che le dichiarazioni ambientali fornite si basano su aspetti significativi per l’ambiente.

La verifica degli impegni

La nota della Commissione europea aggiunge che “Zalando presenterà quindi una relazione sull’attuazione degli impegni presi. Sulla base di questo rapporto, la Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC) , un’autorità per la tutela dei consumatori, valuterà come Zalando ha attuato gli impegni e, ove necessario, ne farà rispettare la conformità, ad esempio imponendo multe o rimuovendo contenuti.

“Sono felice che un leader di mercato come Zalando abbia ormai abbandonato queste pratiche e abbia deciso di fornire informazioni chiare e specifiche ai consumatori”, ha commentato il commissario alla giustizia della Commissione Europea Didier Reynders.

Share:

LEGGI ANCHE

aiutaci a Sostenere la nostra redazione indipendente

RUBRICHE

iscriviti alla nostra newsletter